Norman Sgrò

BIOGRAFIA

Norman Sgrò (Torino, 1988). Autodidatta. Sono sempre stato poco avvezzo al disegno e all'arte figurativa; nell'astrattismo trovai una via di fuga dai comuni canoni, dal giudizio e dal concetto di "necessariamente bello a vedersi". Quello che conta davvero, per me, è l'espressione. Una dimensione interiore, quella dell'inconscio, che emerge attraverso la pittura.
Ho partecipato ad alcune edizioni di Paratissima, ho esposto presso Firenze e alcuni locali torinesi, ma sono poco in linea con il sistema delle gallerie.
Pratico fotografia, scrittura creativa, poesia e musica; reputo essenziali le sperimentazioni e le contaminazioni artistiche.

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SCRITTURA

Parole Acriliche Alcuni dei miei frammenti di testo provengono dalla pittura: talvolta, nell’osservare una tela finita, cerco di esprimere delle emozioni o di raccontare una storia. Non voglio che siano storie o emozioni assolute: l’astratto è soggettivo, ciascuno lo vive a suo modo e, per certi versi, il silenzio facilita l’immersione dell’osservatore. Nondimeno, voglio comunque offrire, in certi casi, una chiave, una possibilità di lettura, giacché amo le parole allo stesso modo in cui amo i colori. Parole e colori, dunque “Parole Acriliche”: in questa sezione raggruppo, senza un particolare ordine, quei testi che nascono a metà fra l’istinto dei sensi e la percezione più ragionata e cosciente. Potete leggerne uno per volta, tutt’insieme, uno sì e l’altro pure, a due a due, a terzine, in comode rate, a fuoco lento, in infusione, per endovena, per inalazione, a occhi chiusi, con le orecchie tappate, in piena apnea, con un sottofondo musicale, di giorno di notte al tramonto, durante un’eclissi, mentre gridate ridete danzate, prima di addormentarvi se volete avere brutti sogni, appena svegli se non volete capirne il senso, nel dormiveglia per apprezzarli appieno ma, soprattutto: con una tisana calda in mano e, lapalissiano a dirsi, senza olio di palma. Buona lettura.

MUSICA

Si può dire che abbia sempre avuto la passione per la musica, fin da bambino. Sebbene non l’abbia mai studiata a fondo, nella mia testa ha sempre avuto un ruolo importante.
Mi sono dedicato ad alcuni strumenti, ma senza mai applicarmi a dovere, purtroppo: tastiera, chitarra classica, chitarra elettrica, batteria. In realtà tutto ciò che produce un suono m’incuriosisce, poiché il suono stimola determinate aree del cervello e influenza le emozioni. Nel mio caso è utile quando intendo addentrarmi nell’inconscio, per dipingere e persino quando scrivo: una musica d’atmosfera, per esempio, può determinare il fluire di certe parole – e di certi colori.

Tralasciando un attimo la sinestesia, della quale parlerò altrove, vorrei spiegare in poche righe come si sviluppa la mia arte in questo ambito.
Come dicevo, non mi sono mai applicato a dovere nello studio degli strumenti, né tanto meno all’interpretazione degli spartiti. Non credo sia così grave, in realtà. Non suono per esibirmi, lo faccio per liberare emozioni, così come avviene per la pittura astratta.

Non potendo permettermi strumenti costosi, e avendo allo stesso tempo musica e suoni nella mia testa – in mezzo a quel caos, diciamo – ho deciso di dilettarmi un poco nell’uso dei software, in particolare Fruity Loops (FL Studio).
Il programma in questione mi permette di lavorare, con calma, su delle tracce di natura principalmente elettronica, ma utilizzando comunque un’ampia raccolta di strumenti ed effetti. In questo modo riesco a comporre, dipingere suoni, dare vita a dei viaggi musicali.

 

FOTOGRAFIA

Per quanto riguarda l’ambito fotografico, ho cominciato a interessarmi realmente a questa materia nel 2017, frequentando il corso iniziatico di Matteo Maimone e, successivamente, continuando a documentarmi, scattare, imponendomi talvolta degli obiettivi ma ricercando comunque uno stile che potesse addirsi alla mia personalità. La stagione estiva 2018 mi ha permesso di allenare l’occhio e la manualità con l’attrezzatura, avvicinandomi ulteriormente anche ai bambini e agli anziani.
Sono attratto dal bianco e nero, dal volto e dagli occhi, dai dettagli ma, soprattutto, da quelli che definisco momenti. Credo che sintetizzare un insieme di azioni e sensazioni in un singolo scatto richieda non solo attenzione, ma molta sensibilità. È una lunga strada, ma continuo a percorrerla per un forte senso di curiosità e per cercare di superarmi continuamente.

Esperienza maturata nel settore degli spettacoli di acrobatica circense, feste ed eventi, locali notturni, shooting, animazione estiva presso Hotel Ritz di Senigallia e spiagge annesse.

 

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